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SENZA LODE, SENZA AIUTI, SENZA CHAMPIONS

Chi s’illudeva che la bergamasca Atalanta potesse affrontare l’ultima di campionato con le infradito ai piedi e la pancia bella piena dell’Europa League vinta e della certezza di disputare la prossima Champions, snobbando l’incontro e – magari- favorendo l’entrata della Roma nel torneo europeo più prestigioso, è stato ben contraddetto dal tondo risultato guadagnato  con poca fatica dagli uomini del più antipatico allenatore della serie A.

Diciamo che la Roma si è autoflagellata nelle partite contro la stessa Atalanta ma anche con il Bologna per non parlare di quanto avvenuto all’esordio del campionato testé terminato.

Le macerie acclarate più volte da Mourinho (uno che di calcio se ne intende), si sono evidenziate anche sotto la gestione di De Rossi al quale si può imputare ben poco.

La società speriamo si renda conto che se vuole realmente portare la Roma in una posizione da grande a livello europeo, deve null’altro che investire intelligentemente dopo aver spurgato l’organico da tutti quei giocatori che possono essere tutt’al più delle riserve in serie cadetta.

C’è da fare una seria considerazione anche su l’unica stella che la squadra annovera: quella joya argentina che tanto è preziosa quanto fragile e , se si vuole continuare a puntare sulla sua presenza, occorre far proprio il concetto che sarà disponibile non in modo costante e sempre con molti limiti.

Se su Lukaku ci si dovrà mettere una croce sopra così come per tutti gli altri giocatori in prestito, mister De Rossi deve ben valutare quali aspettative nutrire su Abraham che dopo il primo scoppiettante anno, ha avuto una significativa flessione prima ancora dell’infortunio che lo ha immobilizzato per quasi tutta questa stagione.

Punti fermi dai quali ripartire? Sinceramente lascio al lettore fare quest’esercizio che ricorda molto il classico ”ce l’ho, ce l’ho, mi manca” di infantile memoria.

Certo che la ricostruzione appare più che necessaria e doverosa nei confronti di una tifoseria che sempre ha tangibilmente dimostrato il suo attaccamento ai colori come testimoniano i quasi 60 sold out realizzati all’Olimpico.

Della partita contro l’Empoli è bene stendere un pietoso velo tanto squallido è stato il gioco proposto dai giallorossi con la mente già proiettata altrove. Sicuramente l’incontro amichevole conto il Milan che disputerà nella lontana Australia è pressoché inutile tranne per l’omaggio ad Agostino Di Bartolomei che ha militato in queste due formazioni lasciando traccia della sua onestà di uomo e di calciatore.

NoielaRoma seguirà il calcio mercato in modo distaccato in quanto tante saranno le voci che promuoveranno figurine su figurine. Ne riparleremo quando, a bocce ferme, la campagna acquisti avrà emesso il suo responso, analizzando quella che sarà la nuova Roma.

Daje!

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