Press "Enter" to skip to content

KARAKIRI

Dice il vocabolario harakiri/hara’kiri/ (o karakiri) s. giapp. [comp. Di hara “ventre” e tema di kireru “tagliare”], usato in ital. al masch. – (etnol.) [in Giappone, suicidio volontario che veniva attuato dai samurai, chiamato oggi seppuku].

Ed é quanto ha fatto la Roma nella capitale Ceka contro lo Slavia Praga.

Una squadra molle e distante mille miglia da una partita che Mourinho aveva ben sapientemente evidenziato l’importanza. I giallorossi avrebbero potuto con una semplice vittoria, essere certi di passare il turno di qualificazione al primo posto evitando di dover giocare ulteriori partite con particolare impegno. Oggi il boccino ce l’ha lo Slavia che, primo per via delle rete in più effettuate, dovrebbe inciampare per lasciar passare la Roma laddove questa vinca contro le prossime avversarie. Insomma un calcolo che non può essere calcolato se non dalla fortuna (o sfortuna) stessa.

Cabala a parte, il suicidio – non assistito dallo Special One- è stato traumatico in quanto si è potuto constatare quanto siano scariche le pile di molti giocatori e quanto mediocre sia il rendimento di altri che finora hanno mascherato i loro limiti grazie al collante della squadra. Collante che, nell’incontro contro i ceki, non si è espresso assolutamente e ciò ha determinato l’evidenza della scarsità di concentrazione di tutti i giocatori.

Si è ipotizzato che la testa dei nostri gladiatori fosse già rivolta verso il derby di domenica ma, laddove al termine dello stesso il risultato non ci arrida, allora saranno veramente cazzi per tutti gli interpreti.

Finora la tifoseria è sempre stata al fianco dei giocatori perdonando anche in modo esagerato, limiti ed errori e continuando a riempire l’Olimpico e a macinare km per seguire la squadra del cuore in ogni dove, però mal sopporterebbe un risultato negativo contro la Lazie che determinerebbe l’ufficialità di una crisi sprofondante.

Ovviamente ci si augura che il karakiri ceko, resti solamente un fenomeno estemporaneo e che si possa celebrare una vittoria al derby che riporterebbe, sia il morale che la classifica, in alto.

Non ci resta che attendere.

Comments are closed.