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ECCO IL GALLO

Nella tristezza di un Olimpico che omaggia la scomparsa di Carletto Mazzone, giocatore prima e allenatore dopo anche della Roma e giallorosso nell’anima e nel cuore, la Roma inaugura il campionato contro la Salernitana proprio come la stagione scorsa.
Con Dybala e Pellegrini fuori per squalifiche rimediate nel passato torneo e senza Mourinho in panchina, tocca a Bruno Conti fare presenza in campo.

I giallorossi partono davvero forte e la novità più evidente è rappresentata da Belotti che all’ottavo minuto fa il suo dovere in modo esemplare: segna la tanto attesa rete. Il gesto atletico è davvero bello e ricorda il Gallo dei giorni migliori, ossia quando Cairo lo valutava non meno di 100 milioni, ma sostanzialmente inutile in quanto la sala VAR nota un mezzo piede di Belotti oltre la linea dell’ultimo difensore della Salernitana.

Tuttavia si vede che è un altro giocatore rispetto al quello generoso ma spento dell’anno passato e la riprova la si ha al 17′ quando Belotti prende un preciso assist di Llorente e con una magia fa sparire il pallone al suo avversario per poi infilarlo in rete.

I giallorossi potrebbero raddoppiare al 33′ quando Mancini colpisce di testa ma trova l’intervento miracoloso dell’estremo difensore salernitano.

E, come nelle migliori tradizioni, dal fallito raddoppio si arriva al beffardo pareggio per opera di Candreva che risulta essere imparabile per Rui Patricio.

Il secondo tempo inizia all’insegna degli ospiti che addirittura conquistano il vantaggio con un bellissimo gol dell’odiatissimo ex laziale Candreva.

Roma inaspettatamente in svantaggio e a metà del secondo tempo dalla panchina romanista partono ben quattro cambi simultanei (Zalewsky per un mediocre Spinazzola, Renato Sanchez per Bove, Paredes per Smalling e Karsdorp per Kristensen) che consentono alla Roma di ritrovare la lucidità che nella prima fase della ripresa risultava appannata.

Sanchez fa vedere la sua importanza quasi subito, vincendo una serie di duelli e passando a El Sharaawy un passaggio filtrante che il Faraone calcia colpendo la traversa.

Il pareggio però è maturo e lo sigla il Gallo Belotti che insacca di testa un cross da calcio d’angolo battuto da Paredes.

Gli assalti finali per conquistare l’intera posta si scontrano con la melina dei salernitani e con una inevitabile stanchezza.

Se la squadra chiude la sua prima partita con un pareggio e non con un’auspicabile vittoria, l’amarezza è in parte diluita dall’esplosione di Belotti (doppietta più la rete annullata) e dalla prestazione di Ouar che non ha tradito le attese.

Una  Roma che deve migliorare anche perché la sua campagna acquisti non è ancora terminata.

 

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