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UNA SVEGLIA CHE FA MALE

Brutta, anzi, bruttissima Pasqua per noi tifosi romanisti che, grazie al nostro solito ottimismo, speravamo di approfittare del momento di crisi dell’ Inter.

Nulla di più falso, invece, quello che si è visto nell’ ora e mezza di supplizio in quel di San Siro dove la remota ipotesi di continuare la lotta per il quarto posto, si è liquefatta in modo inesorabile.

La difesa – punto di forza e orgoglio nella prima parte del campionato – si è dimostrata assente e svogliata dove risulta improba l’ impresa di salvare qualcuno dei suoi interpreti Mancini a parte.

Il centrocampo ha latitato non filtrando le avanzate nerazzurre che dopo soli due minuti di gioco portavano in vantaggio i padroni di casa.

L’ illusorio pareggio guadagnato con un bel colpo di testa di Mancini si è scontrato con la rete del nuovo vantaggio interista dove Svilar avrebbe potuto fare di meglio.

Il resto è un incubo durato un intero secondo tempo che neppure la fervida immaginazione di un Dario Argento dei tempi d’oro avrebbe potuto creare.

Squadra da rifondare? Secondo Gasperini no ma secondo la maggior parte dei tifosi è l’ esatto contrario. Inutile fare i nomi che tutti conoscono a memoria…ci sono calciatori che neppure in serie C potrebbero giocare, figuriamoci in una squadra che ha certe ambizioni.

I conti si fanno alla fine con potenziali 21 punti ancora in palio ma i presupposti non fanno ben sperare e occorre prenderne atto in modo onesto. Gli errori devono essere presi in considerazione per non essere ripetuti ma pare che dalle parti di Trigoria pare che la realtà sia un’ altra.

La domanda che dobbiamo farci è: perché dobbiamo sempre soffrire così?

Daje!

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