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TRASFORMER

Neppure la Marvel avrebbe potuto creare la Roma ammirata a Reggio Emilia nel confronto con il Sassuolo di Fabio Grosso, completamente trasformata rispetto alla brutta copia della squadra vista nell’ultimo incontro europeo all’Olimpico.

Se si può fare affidamento a Dybala quando l’argentino non è afflitto da dolori, in questa partita si sono visti giocatori che hanno reso come il tifoso si aspetta: da Pellegrini (maledetto palo!) a Konè passando per il solito Svilar senza dimenticare l’apporto di Cristante, l’imprevedibilità di Wensley e, in quanto al turco Celik, si può dire che sia una certezza nel suo ruolo.

Buone sensazioni anche da parte di Dovbyk che, pur non segnando, ha garantito quattro assist al bacio che avrebbero meritato miglior sorte.

Risposta doverosa dopo l’amarezza dell’incontro contro i cechi del Viktoria Plzen che riporta un entusiasmo guadagnato anche dalla prima posizione in classifica in coabitazione con il Napoli e che mancava da molti anni a questo punto del campionato. Roma che conferma di essere la miglior difesa del torneo ma che ancora deve acquisire certezze in attacco anche se Dybala da falso nueve, pare trovarsi a proprio agio.

Se l’operazione Trasformer seguirà ad essere tale anche nell’immediato futuro soprattutto partita dopo partita senza fare alcun calcolo preventivo, gli uomini di Gasperini possono essere gli artefici della felicità del popolo romanista anche in prospettiva futura.

Certamente non ci dimentichiamo che la coperta è ancora corta e che il 2026 deve portarci quegli elementi indispensabili per continuare la crescita e il salto di qualità. Da quanto filtra a Trigoria pare questo essere l’orientamento della proprietà che intende ad investire senza troppi patemi una volta risolta la questione del fair play finanziario imposto dalla UEFA (ladri).

Noi al momento ci godiamo il carpe diem sempre con il nostro

Daje!

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