Nella più bella partita dei giallorossi fin qui disputata in questo campionato, la squadra di Gasperini torna nella Capitale a mani vuote.
Le certezze acquisite sono la conferma della sterilità di un attacco privo di cinismo e precisione, essersi accorti che Dybala é un essere umano che può sbagliare un rigore decisivo e che la Roma é un cantiere proiettato verso un futuro quasi roseo.
Vista contro il Milan (squadra composta da ottimi giocatori e privilegiata per non dover giocare alcuna coppa europea) la Roma ha cercato di marcare il territorio tanto che ben sette sono state le conclusioni verso la porta avversaria nei primi venti minuti di gioco. I giallorossi hanno giganteggiato senza alcuna inibizione di sorta ne timori reverenziali ma senza acquisire nessun risultato, data la pochezza di precisione e cattiveria sotto porta.
Se i romanisti avessero chiuso i primi 45′ in vantaggio, sarebbe stata cosa buona e giusta ma, come accade spesso, chi non segna potrebbe essere punito. Ciò é avvenuto al 39′ quando la sgroppata di Leao, che ha lasciato Ndika sul posto, regala al portoghese la possibilità di involandosi dalle parti di Svilar e produrre un cross a favore di Pavlovic che da due passi realizza la rete che deciderà l’incontro.
Nel secondo tempo i padroni di casa, forti del risultato, hanno cercato di chiudere definitivamente il risultato ma uno Svilar in forma e un po’ di fortuna regalano alla formazione di Gasperini la possibilità di restare in partita anche se i rischi corsi certificano il vantaggio di rossoneri.
L’occasione per rimettere le cose a posto e a dividere salomonicamente la posta lasciando la Roma prima insieme al Napoli capita quasi all’ottantesimo quando l’arbitro assegna un rigore ai giallorossi, per un tocco con braccio alzato in area di Fofana che devia una punizione dal limite calciata da Pellegrini.
Purtroppo lo specialista Paulo Dybala scocca un tiro quasi telefonato che Maignan intuisce e para vanificando la ghiotta opportunità capitata sui piedi della Joya che ha giocato sotto i suoi standard abituali. Si chiude con il solo gol di Pavlovic la partita che vede il Milan fagocitare tutti i tre punti e salire in seconda posizione in coabitazione con la stessa Roma e l’Inter.
Il rimpianto per quello che poteva essere e non é stato risulta un dispiacere cocente ma deve essere tenuto in debito conto il valore dell’avversario e la consapevolezza che in questo campionato finora equilibrato, i giallorossi possono giocarsela con chiunque anche se il miglioramento nel cinismo e nella cattiveria deve essere un mantra scolpito nelle teste dei giocatori.
Un breve lasso di tempo per recuperare prima di ospitare l’Udinese, squadra i cui tifosi sono gemellati con quelli giallorossi, avversario da battere senza se e senza ma. Incognita quella della presenza di Dybala che resterà molto probabilmente a riposo precauzionale per evitare conseguenze a quel dolorino avvertito dopo aver tirato il rigore.
Possibile rivedere tra i titolare Dovbyk e magari anche Pellegrini sperando che il mal di gol che caratterizza l’inizio di questo campionato in casa Roma possa passare presto.
Daje!






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