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PADRONI DEL NOSTRO DESTINO

Ebbene sì, il Gasp ce l’ha (quasi) fatta a portare la bistrattata Roma a varcare il prossimo anno i campi dell’Europa calcistica che conta.

Sotto uno sguardo finalmente soddisfatto del Vicepresidente Ryan Friedkin che sorrideva in tribuna pensando alle entrate che deriveranno dalla partecipazione alla Champions League, i giallorossi trionfavano in un derby animato dall’eccessivo nervosismo dei laziali, frustati più per le vicende societarie che per aver fallito la finale di Coppa Italia contro l’amica Inter (com’era quello striscione di qualche anno fa che veniva sbandierato nella Nord ”Oh, no!”).

Ci sono stati parecchi eroi in questo penultimo appuntamento di Campionato ma, a vincere la speciale classifica é stato Gianluca Mancini testaccino ad honorem che ha segnato una splendida doppietta che ha deciso l’incontro.

Paulo Dybala ha mostrato – laddove ce ne fosse stato bisogno- la classe che lo contraddistingue e l’idea di averlo in organico anche il prossimo anno appare più di una semplice ipotesi.

Stesso destino dovrebbero averlo anche Celik e Lorenzo Pellegrini che Gasperini considera mattoni basici per la che Roma verrà modellata a sua immagine e somiglianza.

Vincere la stracittadina regala sempre una soddisfazione ma quest’ultimo scontro aveva lo scopo di mantenere la squadra in zona Champions a una partita dalla fine del torneo e nella speranza che una delle squadre che ci precedevano potessero perdere punti.

Finalmente la Dea bendata ha volto il suo sguardo verso l’Olimpico facendo inciampare in modo rovinoso, proprio la Juventus battuta dalla Viola davanti al pubblico amico.

La Roma sale in quarta posizione, ossia l’ultimo posto utile per accedere alla Chaampions proprio a discapito degli juventini che, nel prossimo turno se la dovranno vedere contro il Torino in un derby affatto scontato.

Sulla carta i giallorossi sono quindi favoriti nello scontro contro il già retrocesso Verona a patto di non prendere sottogamba una partita che significa regalarsi un gran risultato che gli addetti ai lavori non avrebbero preventivato a differenza del Gasp che ne era fermamente convinto.

Roma che abbisogna di pochi mirati acquisti di qualità a livello di squadra e di un paio di quadri a livello societario per via dell’uscita di Massara dell’avvenuto addio di Ranieri. Se la proprietà addivenisse ad un compromesso con l’allenatore-manager, allora si aprirebbero concretamente delle prospettive gratificanti.

In questa giornata di gioia, la malinconia non può non colpire la tifoseria giallorossa a causa dell’addio di un vero professionista e di una bella persona come Stephan El Shaarawy che alla Roma ha davvero dato tutto, lacrime finali comprese.

Al Faraone vada tutta la nostra stima e il nostro grazie per la sua onestà intellettuale che ci genera un mero quesito: davvero non si poteva rinnovare il suo contratto?

A 90 minuti dalla fine, siamo padroni del nostro destino e per non rischiare è imperativo non perdere col Verona. E poi, il traguardo é finalmente attraversato.

Daje!

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