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MATURITA’ GASPERINIANA

C‘è da dire che Gasperini ha ereditato un gruppo formatosi sotto le sapienti mani di Claudio Ranieri e, quindi, confrontandosi con una base di giocatori motivati sotto molti punti di vista.

Nonostante questa preziosa eredità il tecnico piemontese ha allevato, all’interno del gruppo, un concetto filosofico che si rifà alla sua persona e alle tecniche che nel corso del tempo ha avuto modo di acquisire e proporre alle squadre da lui allenate.

Roma-Cremonese la si deve considerare alla stregua di una cartina tornasole che ha determinato il grado di maturità dei giallorossi che, probabilmente in passato, non sarebbero stati in grado di vincere contro una squadra chiusa e disposta a perdere tempo pur di raggiungere un utilissimo pareggio fuori casa.

La squadra di Gasperini, dopo le modifiche apportate dal tecnico nel secondo tempo, ha scardinato l’arcigna difesa grigiorossa dominandola in maniera inappuntabile come descritto in ogni manuale di calcio moderno.

Cristante, Ndika e Pisilli sono stati gli autori delle tre reti siglate dai giallorossi ma da evidenziare sono le prove di Venturino – subentrato a Zaragoza in maniera maiuscola- il solito Bryan Cristante, l’insuperabile Svilar nonché l’apporto scardinadifese di Malen.

Roma che non perde l’opportunità di agguantare il Napoli al terzo posto distanziando la Juventus che incontrerà in un vero scontro diretto Champions domenica prossima nella speranza di avere in organico Hermoso, Dybala e Soulè fermati da infortuni più o meno seri.

Auspicare l’entrata nell’Europa che conta la prossima stagione risulta essere sempre meno un sogno ma una splendida realtà a condizione che la squadra non incappi nel mal d’aria causato dall’altezza della posizione in classifica.

A questo ci deve pensare Gasperini smorzando ogni entusiasmo fuori luogo e pretendendo il massimo da ognuno dei suoi giocatori.

Quella trascorsa è stata una buona domenica per i nostri colori ed è un evento che deve riproporsi anche per i prossimi scontri perché come diceva un tifoso della Sud, è proprio tempo di ascoltare l’inno delle stellette.

Daje!

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