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LASSU’ QUALCUNO CI AMA

Roma che inizia a far sognare anche i più materialisti, quelli razionali con i piedi ben radicati per terra nonché quelli che hanno mal supportato l’arrivo del non simpatico Gasperini.

Risultati che la squadra ha finora raggiunto superano di molto anche le più rosee aspettative soprattutto se si considera che il tecnico di Grugliasco non é stato supportato come aveva richiesto in merito alla campagna acquisti.

Invece, ha saputo sfruttare quanto Trigoria aveva in essere migliorando quel solco originato la scorsa stagione da Sir Claudio Ranieri da Testaccio, personalizzandolo a sua immagine e somiglianza.

Politica che nonostante le défaillance di un attacco finora deludente, ha tuttavia pagato con interessi di rilievo.

L’incontro con l’Udinese ha visto i giallorossi dominare quasi l’intero incontro realizzando due reti del tutto meritate e colpire il solito legno. Non che c’era bisogno di conferme per sapere che Svilar é un portiere di tutto rispetto e che l’impianto difensivo è davvero insuperabile e il meglio di tutto il vecchio continente al momento.

Inevitabili i sonori fischi che hanno accompagnato quello che poteva (e doveva) essere il faro della Roma del futuro, quel Zaniolo che ha pagato scelte sbagliate che ha incominciato a fare proprio quando vestiva giallorosso.

La sosta per la Nazionale regalerà a tutte le squadre un paio di settimane per rifiatare e rimettersi in sesto e a Trigoria si fa affidamento al recupero della meteora Ferguson e di Dovbyk con il primo che probabilmente a gennaio tornerà da dove venne alla fine dell’estate per lasciare il posto a un rinforzo che non deluda le aspettative.

Primi in classifica in coabitazione con la più accreditata Inter di Chivu e davanti a squadre come Napoli, Milan, Juventus e il Bologna dei miracoli, la Roma può fingere di non sapersi grande ma stare lassù non é casuale.

Certo che il raziocinio deve sempre prevalere sulle facili illusioni ma quello che il tifoso chiede a tutti i giocatori che scendono in campo é quello di essere determinati, orgogliosi e soprattutto consapevoli del fatto di essere forti e di non temere nessuno.

Se é vero che le rivoluzioni iniziano dal basso, Trigoria potrebbe rappresentare la base di qualcosa capace di sorprendere inaspettatamente lo sport nazionale: quello che si gioca con una sfera indossando una maglia intrisa di sudore e passione.

Iniziamo a crederci?

Daje!

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