Tornare da quel ramo del Lago di Como con un più che meritato pareggio, è stata tanta roba.
Due squadre e due allenatori che stanno regalando emozioni ai propri tifosi e che hanno iniziato questo campionato con il piglio giusto.
Quindi, ci si attendeva una partita a viso aperto con occasioni da ambo le parti e questo si è visto fin quando Como e Roma hanno giocato ad armi pari. E se dalla sponda giallorossa, il nostro portiere Gollini è stato reattivo in varie occasioni create dai lariani, dall’altra ci ha pensato il palo a fermare un tiro del rientrante Pellegrini destinato a portare in vantaggio la nostra squadra.
Poi, l’immancabile sbilanciamento arbitrale, ha penalizzato i romanisti che anziché avere una punizione a favore per un reiterato fallo ai danni di Malen, che avrebbe dovuto far maturare un cartellino giallo ai lariani ha punito il centravanti giallorosso colpevole – nel proseguimento della stessa azione- di un fallo non intenzionale ma evidente che ha portato l’arbitro ad estrarre senza indugio, un cartellino rosso diretto.
Con ancora mezz’ora da giocare e gli avversari in dieci e privi di un giocatore determinante, il Como si è gettato all’attacco per strappare una vittoria che pareva alla portata.
Con una determinazione tutta gasperiniana, i romanisti in campo hanno dato l’anima per bloccare ogni iniziativa degli uomini di Fabregas riuscendo nell’impresa.
Senza attaccarci al fumo della pipa e fare i piagnoni, constatiamo ancora una volta, che il metro arbitrale non è sempre equo e che le nuove norme stilate per far guadagnare lo spettacolo, spesso mettono gli arbitri ad essere meno severi di quanto occorrerebbe. Inoltre pare non essere tarato all’insegna della equità il metodo di giudizio e la partita di Como ne è la dimostrazione.
Tuttavia un pareggio ci sta anche se abbiamo perso il primo posto, ma come dice GPG i conti si faranno alla fine.
Campionato al momento archiviato perché tutta l’attenzione è rivolta al 14 quando affronteremo il Real Madrid dei campioni. Impresa impossibile ma occorre sottolineare che il pallone è tondo e quindi…
Curiosi di vedere come sarà l’abbraccio dei tifosi nei confronti di Mourinho, indimenticabile Special One dal cuore giallorosso.
Daje!






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