Coloro che hanno sulle spalle qualche annetto, non possono non ricordarsi che su Rai Tre, il lunedì sera, tutti gli appassionati di pallone attendevano le 20,30 per godersi il famoso Processo del Lunedì condotto sapientemente dal ruspante Aldo Biscardi.
E chissà se avessero dovuto commentare l’incontro Parma-Roma cosa sarebbe uscito fuori: dal ‘colpevole’ colpo di mano del nostro Mancini, al rigore ‘regalato’ a Rensch per favorire la Roma nella corsa alla prossima Champions anche se nessuno poteva prevedere la nuova debacle del Milan di Allegri sconfitto in casa 2-3 da una imperiosa Atalanta.
Ma lasciando da parte le ipotesi godendo come matti per il continuo rosicamento dei gufi di ogni specie che seguono a prendersela in saccoccia, l’incontro di domenica pomeriggio è quanto di più folle e magico potevamo prevedere.
Roma padrona del campo per tutto il primo tempo con una meritatissima rete dell’incredibile Malen che approfittava di un delizioso assist di Paulo Dybala e con un palo colpito da Soulè ancora in non perfetta forma fisica; si vedeva all’angolo nella ripresa a causa di un Parma rigenerato che scombinava la fin allora perfetta interpretazione dei giallorossi.
Approfittando di un errore di sufficienza, i ducali riuscivano a pareggiare il risultato con una rete di Strafezza (Svilar appare parzialmente complice) per poi addirittura capovolgere l’incontro con la prima marcatura di Keita che portava nel finale della ripresa il Parma alla vittoria.
Ma la nostra Roma, abbiamo visto bene, non è una formazione che difetta di orgoglio e di carattere e grazie ad un preciso diagonale di Rensch riusciva a riprendere l’incontro proprio all’ultimo. Emozioni terminate? Tutt’altro! Alla metà dei sei minuti di recupero concessi dall’arbitro, sempre l’olandese entrato perfettamente nel ruolo disegnato per lui da Gasperini, veniva atterrato in area di rigore gialloblu e, mentre per Chiffi il fallo sarebbe stato precedentemente commesso dal romanista, il VAR ribaltava il concetto invitando l’arbitro a rivedere la moviola e prendeva la decisione di assegnare il penalty a favore della Roma.
A Malen il pesante compito di cambiare le sorti dell’incontro (e forse anche del campionato giallorosso): compito eseguito con freddezza e precisione sotto la valanga di fischi dello ‘sportivissimo’ pubblico di casa passato dall’euforia alla delusione nel giro di una manciata di minuti.
Mancano solamente 180′ al termine del torneo e dovremo affrontare il delicato derby casalingo contro i burini dal 1900 e poi salire nella città dell’amore per concludere con il già retrocesso Verona. Noi obbligati a vincere e a sperare in un passo falso da parte del Milan (in vantaggio nonostante abbia gli stessi punti per via degli scontri diretti) o della Juventus (molto improbabile ipotesi) per tornare a calcare i più prestigiosi campi di calcio europei.
Daje!





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