Tregua in quel Trigoria dopo la vittoria contro i salentini che fa salire la Roma al quinto posto in condominio con la Juventus oppure no? L’ardua sentenza la si conosce solo nelle segrete (?) stanze del centro sportivo giallorosso ma si conoscono le non poche frizioni -eufemismo- imperanti tra Gasp e lo staff medico, colpevole di aver toppato alla grande molte scelte.
Scelte che, assieme ad un mercato non proprio gasperiniano, hanno condannato la squadra a vivere in perenne emergenza (da Dovbyk passando per Dybala e continuando con Ferguson, Angelino e via dicendo).
L’ottimismo invita a guardare il bicchiere mezzo pieno, sperando che il Como arresti la sua incredibile corsa prima o poi ma anche che la Roma faccia il proprio dovere -ossia vincere- senza cadere nella presunzione che ha originato errori fatali ed evitabili.
La sosta per le nazionali farà riposare muscoli e cervello che il nostro allenatore deve far resettare ai suoi giocatori, in parte stanchi e in parte delusi dall’esito dei risultati finora acquisiti (fuori dalla Coppa Italia con il Torino e dall’Europa League per via del Bologna e con il quarto posto tutto da guadagnare facendo conto anche sugli stop delle altre pretendenti).
Alcuni tifosi iniziano a domandarsi che faccia Ranieri dividendosi in due categorie di pensiero: ci sono quelli che dicono che sir Claudio lavori a fari spenti per non oscurare Gasperini da lui voluto; mentre altri ipotizzano che il suo intervento sia poco incisivo tanto da non farsi vedere se non raramente all’Olimpico.
Non fa certo notizia la mancanza di comunicazioni da parte dei Friedkin che paiono più in waiting list per l’edificazione dello stadio di proprietà che non interessati a gestire la squadra come si dovrebbe,
Chi appare esente da colpe in tutti i casi e senza se e senza ma, è il tifo giallorosso che proprio dalla Sud fa emergere sempre il suo romanismo anche dinnanzi ad una squadra che non sta ottenendo i risultati sperati.
Gli unici romantici a non tradire sono quelli che macinano chilometri e che s’ingegnano a creare scenografie che fanno il giro del mondo per la loro spettacolarità.
Inter, Pisa e Bologna sono le prossime tappe dove occorre realizzare almeno sette punti per continuare la rincorsa: l’impresa é possibile solo che la Roma ci metterà oltre che l’orgoglio e la tigna, anche il massimo delle sue capacità e dell’attenzione possibile.
Daje!





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