Hermoso é il nono giocatore dell’era Gasperini ad andare il gol con un mirabile colpo di testa che prima di insaccarsi nella rete del Parma, ha sbattuto violentemente sulla verde zolla dell’Olimpico per via di una poderosa schiacciata impressa dall’ex Atletico.
Pensare che Mario Hermoso era uno di quei nomi che avrebbero dovuto lasciare la Roma durante la scorsa sessione di calcio mercato. Lo spagnolo, invece, ha continuato a lavorare in silenzio accettando le decisioni del suo mister che lo ha rivitalizzato alla grande.
L’incontro con gli emiliani ha visto i giallorossi indossare un mise double face: prima mezzora di gioco sterile dove ha regnato imprecisione e superficialità e un atteggiamento decisamente differente e più garibaldino durante tutta la ripresa.
Il Parma é apparsa squadra solida dalle idee ben chiare che non sarà un buon cliente per nessuno durante questo campionato ma troppo poco per contrastare una Roma all’altezza della situazione soprattutto quando il tecnico giallorosso ha modificato le iniziali carte in tavola.
Rispolverare il detto ‘necessità fa virtù’ è più che appropriato per descrivere il camaleontico Gasperini, capace di fare tutto e il suo contrario fin quando non riesce a trovare la quadratura del cerchio.
Facendo un rapido calcolato aritmetico, la sua squadra é prima in classifica in coabitazione con il Napoli di Conte a 21 punti meritatamente conquistati in questo primo scorcio di campionato, ossia nove partite dove i giallorossi annoverano ben sette vittorie e due sconfitte.
Roma non da mezze misure almeno finora dove l’eccezione é rappresentata solo dal pareggio. La nota scarmanzia testaccina e un ovvio segno di sobrietà, suggeriscono a tutti i tifosi di non lasciarsi andare a leggiadri voli pindarici visto che é trascorso solo 1/3 del torneo e che opportunamente i conti si fanno alla fine.
Certo che in pochi avrebbero pronosticata questa posizione in classifica davanti a formazioni decisamente più attrezzate a livello di organico e di esperienza. Roma quindi che sorprende dall’ottimo inizio ma che deve continuare a restare con i piedi ben piantati in terra e non alimentare sornionamente, obiettivi non programmati.
La squadra con il tempo cresce anche se delle defaillance restano immote e necessitano di una soluzione rappresentata da acquisti intelligentemente mirati a compensare le mancanze a livello strutturale.
Tra una manciata di ore in quel di San Siro, dinnanzi ad un Milan costruito per vincere, affronteremo una insidiosa trasferta che potrebbe confermare l’ottimo stato di forma dei giallorossi che scenderanno in campo dissipando lievemente quella coltre di scaramanzia che ci fa supporre che questa sarà una sfida impossibile per noi.
Mentre l’affaire stadio di proprietà va avanti tra patimenti e singhiozzi (già é slittato al 2028 l’eventuale inaugurazione dello stesso), Massara cerca di impostare discorsi di mercato volendo eliminare corpi estranei come Pisilli e Baldanzi e chiudendo anticipatamente il prestito dell’irlandese Ferguson che continua a deludere tifosi e allenatore.
Milano sarà trasferta pericolosa che dirà quanto i giallorossi potranno offrire in questo campionato e che precede la trasferta a Glasgow contro i Ranger giovedì prossimo. Due incontri molto importanti per determinare alcune certezze in grado di far luce sul cammino della Roma.
Daje!






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