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BONI…STATE BONI, SE POTETE

C‘è chi ha ricordato il trukketrukke di venticinque anni orsono, facendo risorgere dal cassetto della memoria l’allora irridente e genuino Galopeira; c’è chi ha citato una profezia che recita che la Roma sarà la Squadra (notare la esse maiuscola) del prossimo lustro e destinata a portare a quota sette i tricolori che i Friedkin esibiranno in bacheca nel nuovo stadio; c’è chi continua a sognare alla grande così come ci sono scaramantici realisti che predicano di rimanere con i piedi ben ancorati al suolo.

Mettetela come vi pare ma indipendentemente in quale fazione vi riconoscete, i dati di fatto sono inappellabili analizzando statisticamente la Roma durante questo 2025.

Personalmente preferisco il carisma di José Mourinho al grugno tutto piemontese di Gian Piero Gasperini ma non apprezzare la sua personalità e il modo nel quale ha resuscitato molti giocatori in quel di Trigoria, è oggettivamente una solida realtà.

E se si pensa che il calciomercato di gennaio potrebbe aumentare la potenza di fuoco e gioco dei giallorossi con innesti calibrati e di qualità, il futuro non potrebbe apparire più roseo di questo caleidoscopico presente che sta regalando immediate soddisfazioni ai tifosi della Magica.

L’incontro con la Cremonese ha evidenziato lo stato di grazia di Svilar (decisamente incazzato per non aver riportato nella Capitale un nuovo clean sheet), l’affidabilità di Cristante, le magie di Soulè, il prezioso lavoro di Manu Koné, la rinascita di Pellegrini, la fantasia tutta verdeoro di Wesley e via dicendo: praticamente tutti elementi che dimostrano anche, e soprattutto, la continuità che latitava alla squadra.

Ci si domanda se è lecito sognare o se farlo in questa iniziale fase del torneo, considerando anche gli impegni in Europa e quelli di Coppa Italia, sia un esercizio prematuro destinato a ritorcersi su se stesso laddove cessasse lo stato di grazia visibile al momento.

Su questo funambolico dilemma, viaggia la maggior parte del tifo romanista che ci vuole credere ma che, prudentemente, vuole evitare cocenti delusioni. Certo che se domenica sera l’Olimpico saluterà una Roma vittoriosa contro il Napoli in quello che un tempo era denominato il derby del Sud, sarà ben difficile poter spegnere gli ardori di ogni supporter giallorosso.

Rifacendoci al salomonico adagio espresso da mr. Gasperini (“una partita alla volta”) ora ci attende un altro importante incontro in chiave europea contro i danesi del Midtjylland, tutt’ora secondi nel loro campionato anche se nell’ultima partita hanno perso fuori casa per 2-1.

Quindi, a bocce ferme, prima vincere contro i danesi e poi contro i partenopei per continuare a sospirare trukketrukke.

Daje!

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