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ALLA CAMERA DEL (FABRE)GAS

Per favore non attacchiamoci all’arbitraggio di Massa, perché farlo sarebbe come nascondere la polvere sotto il tappeto.

La verità é quella che la nostra Roma al momento é tutto fuorché Magica e la colpa deriva dai troppi errori di programmazione e di infelici mercati passati all’insegna del seguire le briciole di Pollicino piuttosto che le richieste dei vari allenatori da Mourinho a Gasperini passando per DDR.

La squadra sembra non aver smaltito affatto la delusione Juventus che ha minato le partite successive ed il scivolare al sesto posto da una possibile posizione Champions, non é certamente foriero di un proseguimento all’insegna della serenità.

Como, per quanto discutibile l’atteggiamento dei lariani e del freddo di turno (AIA ahi ahi), ha impartito una lezione ai giallorossi tanto che, solo due/tre miracoli del solito Svilar ha permesso di terminare la partita con lo scarto di un solo gol.

Il tifoso si chiederà come una squadra poco blasonata e con giocatori che non si possono definire certo delle stelle del calcio, possa emergere a tal punto di affrontare le cosiddette grandi senza alcun timore reverenziale sulle ali di un entusiasmo che dalle nostre parti, sembra latitare da tempo.

A chi si domanda se la Roma é una potenziale candidata alla Champions del prossimo anno, legando il quesito all’esito della classifica, bene sarebbe fare un bagno di razionale umiltà e sperare che l’ingresso all’Europa che conta, possa essere guadagnato trionfando nell’Europa League.

Ciò rimanda inevitabilmente alla partita di ritorno degli ottavi contro il Bologna sperando nello stellone e nell’ottimismo del 12* giocatore in campo, l’unico che non tradisce mai.

Fare ammenda e organizzarsi per le prossime campagne acquisti seguendo gli input dell’allenatore e non i richiami di fallaci sirene traditrici.

Daje!

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