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(S)PROFONDO (G)ROSSO

Si potrebbe opinare che nulla é perduto e che, in fondo, prima o poi una partita (anche in ambito europeo) si sarebbe potuta perdere.

Si continuerà dicendo che a Gasperini deve essere concesso il tempo necessario per forgiare i suoi giocatori e che, data la media dell’età della squadra, ci sono tutti i margini di miglioramento per vedere una futura Roma modello Atalanta,

Si potrà dire di tutto e di più ma resta il fatto che non si può sbagliare un calcio di rigore per ben tre volte consecutivamente e, autori di questo misfatto, sono stati il miglior attaccante della Liga di due stagioni fa pagato quasi una quarantina di milioni e una promessa del calcio argentino pure lui costato un discreto capitale.

Ieri si é assistita più che a una partita di pallone ad una vera e propria sagra degli errori giallorossi che hanno visto tutti i giocatori scesi in campo – ad eccezione di Svilar– prenderne parte anche se chi più e chi meno.

Poca precisione, attacco inesistente, centrocampo da partite scapoli-ammogliati, difesa a mo’ di gruviera svizzera, sono stati gli elementi che hanno caratterizzato i giallorossi che avrebbero dovuto fare del Lille, un sol boccone.

Tutto questo alla vigilia dell’importante sfida contro la Fiorentina che dovrebbe determinare il proseguimento del positivo cammino finora tracciato in campionato. Se prendiamo il morale dei due attaccanti romanisti, tra Ferguson e Dovbyc risulterebbe difficile stabilire chi sta peggio dopo le figuracce rimediate dall’inizio di questa stagione. E la cosa poco ci consola dal momento che se l’attacco della Roma é decisamente spuntato, anche dal centrocampo arrivano ben poche consolazioni.

Se, come avvenuto contro il Lille, inizia a difettare anche la difesa…allora possiamo dare un caloroso addio a qualsivoglia sogno di gloria.

Non sappiamo come il tecnico di Grugliasco possa dissipare tutte queste negatività ma speriamo che possegga un cilindro magico dal quale far uscire l’atteso coniglietto per stupire i suoi tifosi.

Sappiamo che la coperta della squadra é corta per affrontare serenamente tre competizioni e auspichiamo che in quel di gennaio, si possano apportare dei correttivi rappresentati da giocatori con i quali implementare qualitativamente l’organico dei giallorossi ma, fino ad allora, fondamentale risulta da parte di Gasperini cadere nella tentazione di fare esperimenti nella formazione tipo: l’unica in grado di garantire un certo equilibrio.

Vogliamo ricordare che negli ultimi anni la Roma si é contraddistinta per le reti pervenute da calci piazzati come corner e punizioni e vorremmo tanto che si ristabilisse questa specialità smarritasi in tempi recenti. Inutile dire anche di esercitarsi sui calci di rigore affinché non si ripeta la tragicomica pantomima vista contro il Lille.

Daje!

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