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MAL DI GOL

Dybala e non uno qualunque, critica la mosceria vista in campo soprattutto nel primo tempo e, molto probabilmente, la supponenza con la quale la squadra ha affrontato un avversario ritenuto più che alla portata.

Contrariamente Gasperini afferma di aver visto una squadra coesa il cui difetto è l’anemia del gol, lamentandosi che alcuni giocatori da molto tempo hanno perduto la via della rete.

Roma Victoria Pilsen ha confermato la pochezza dell’organico a disposizione del tecnico di Grugliasco che sin dal suo arrivo a Trigoria ha sollecitato l’acquisto di giocatori ideali al suo gioco e che sono rimasti solo sognati.

Pur capendo l’aspetto del Gentlement agreement Uefa, bisogna considerare che i soldi spesi in ambito di calcio mercato, non hanno fruttato quanto sperato e non si comprende –  indipendentemente da chi sia il responsabile al momento- qualsiasi DS compra pagando giocatori una enormità sia relativamente al costo di acquisto che di gestione, mentre vende (meglio dire ‘svende’) giocatori in organico.

Eppure quando si conclude il mercato calciatori, si magnifica il successo di aver acquistato quello o quell’altro giocatore preso per far fare il salto di qualità indispensabile per entrare in Champions e per vincere trofei prestigiosi.

Purtroppo questa sorta di promesse, tranne rare eccezioni, non si sono realizzate tant’è che a parte la Conference vinta con Mourinho (e la finale Uefa scippata dall’arbitro Tylor -sempre freddo-), la Roma non vede trofei dagli inizi del millennio.

L’incontro contro i cechi del Victoria Pilsen ha evidenziato alcuni aspetti della squadra a partire da Gasperini che pare divertirsi a sperimentare diversi giocatori messi in fuori ruolo; continuando con i giallorossi privi di idee impoveriti ancor di più dalla stitichezza del gol.

Quanto occorrerà attendere per vedere una squadra che getta coraggiosamente il cuore davanti all’ostacolo piuttosto che giocare la palla all’indietro e a sbagliare passaggi elementari?

Questa sconfitta brucia più delle altre perché nuovamente maturata all’Olimpico, per la pochezza di un avversario sicuramente poco temibile e sia per la sterilità di un gioco che ingigantisce le fragilità di giocatori strapagati.

Siamo propensi a credere che non si tratti solo di una serataccia perché di queste giornatacce in questo inizio stagione ne abbiamo viste troppe e la Roma non può più permettersi passi falsi sia in Europa (obiettivo dichiarato) che in campionato dove si ambisce ad entrare tra le prime quattro squadre.

Sassuolo, prossimo avversario, dev’essere un banco di prova dove i giallorossi devono cambiare marcia e risultato, contraddicendo la stitichezza del gol con una prestazione maiuscola di tutti gli attaccanti.

Daje!

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