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Il Fattore De Sanctis

IL RAPPORTO CON LA SUD

Con l’inserimento di una nuova proprietà, in molti si aspettavano una rivoluzione dirigenziale immeditata che chiudesse i ponti con il passato. Avendo invece puntato sulla continuità aziendale in molti, all’interno di Trigoria, hanno mantenuto il loro posto.

Tra questi, c’è anche Morgan De Sanctis.

Al di là della sua carriera calcistica come portiere della Roma, il dirigente di origine partenopea non ha sicuramente un rapporto idilliaco con la tifoseria romanista. Bisogna riportare il calendario in dietro per scoprire l’origine della frattura.

Il 19 marzo del 2015 a causa della sconfitta contro la Fiorentina In Europa League, i calciatori della Roma vengono contestati sotto la Curva Sud.

Minacce, insulti e un accendino tirato a i danni di Miralem Pjanic.

Dopo questo episodio la Digos apre un’indagine, e convoca alcuni giocatori presenti sotto la curva. Se Totti e De Rossi minimizzano l’accaduto, Morgan De Sanctis riferisce ciò che è successo.

Da quel momento in poi il rapporto con la Sud si deteriora.

Recentemente è stato accusato di essere responsabile del “DISASTRO DIAWARA”, che è costato alla Roma il 3-0 a tavolino. Nonostante questo, De Sanctis continua il suo lavoro con le giovanili insieme Bruno Conti e forse in futuro affiancherà il nuovo direttore generale della Roma Tiago Pinto.

 

LA PRIMAVERA

Sicuramente il suo lavoro è stato importante per il settore giovanile.

Sia per i risultati, (la Roma Primavera infatti è attualmente prima ed ha collezionato sei vittorie su 6), ma anche per i numerosi giovani promettenti che si stanno mettendo in mostra.

Alcuni di questi sono stati già convocati in prima squadra al servizio di Fonseca.

La crescita del vivaio sembra essere importante anche per la nuova proprietà. Non è infatti raro vedere Ryan Friedkin seguire gli allenamenti dei più giovani.

Proprio Morgan De Sanctis ieri in un’intervista sul sito ufficiale della Roma spiega come è avvenuta la costruzione della Primavera.

 “Si è basata su criteri tecnici e tattici messi in pratica da Fonseca. Noi avevamo un gruppo già valido (quello del 2002) che e stato integrato pensando a due aspetti: rendere più competitiva la rosa ed offrire opportunità di livello alla prima squadra. Questo lavoro di integrazione e stato effettuato con un Budget mirato in accordo con la nuova proprietà“.

Per quanto riguarda il lavoro fatto insieme a Bruno Conti e il continuo monitoraggio per prendere giovani talenti, De Sanctis ha dichiarato: ”Grazie all’esperienza di Bruno Conti stiamo riattivando un meccanismo di controllo e gestione del territorio della capitale, innescando un meccanismo virtuoso che ci consentirà di individuare i giocatori migliori”.

Esperienza, professionalità e monitoraggio del territorio, con un occhio anche all’estero.

Probabilmente è stata questa la strategia utilizzata per rendere la Primavera competitiva, e dare ulteriore qualità alla prima squadra di Fonseca.

Magari questa strategia sarà condivisa anche con Tiago Pinto, che generalmente, come ha già fatto nel Benfica al fianco di Rui Costa, si affida molto all’area scout.

 

RINNOVI D’ORO

La settimana che ha preceduto la nomina di Tiago Pinto, è stata indubbiamente quella degli annunci.

La creazione di ROMA DEPARTEMENT, con Francesco Pastorella, e ovviamente la nomina del portoghese come direttore sportivo. Ma soprattutto i rinnovi di alcuni giovani promettenti della primavera. Segno dell’intenzione dei Friedkin di fare un progetto sostenibile e di puntare anche sul vivaio della Roma.

La maggior parte dei giocatori che hanno rinnovato il loro contratto con la squadra hanno già debuttato in prima squadra.

Per esempio, Tommaso Milanese (30 giugno 2024), centrocampista e trequartista. Il giovane ragazzo di 18 anni ha esordito in prima in squadra nella gara di Europa League contro il Cluj. Esordio con assist ad uno dei più vincenti della squadra, Pedro.

Portato alla Roma da Bruno Conti su suggerimento di Fabrizio Miccoli, il ragazzo dopo la prestazione si è presentato emozionatissimo davanti alle telecamere: “E’ il giorno più bello della mia vita”.

Edoardo Bove, centrocampista, ha rinnovato con la Roma fino al 30 giugno 2024. Già è stato convocato da Fonseca in prima squadra, in attesa che riparta il campionato Primavera. In estate era stato chiesto dal Napoli, per la trattativa che avrebbe dovuto portare Milik alla Roma.

Ruben Providence, arrivato alla Roma grazie a Gianluca Petrachi, che riuscì a strapparlo al Valencia.

Prima della Roma giocava nel PSG dove, dopo aver giocato Youth League (6 presenze 2 assist ed un gol), finì nel taccuino del toro di Lecce.

Riccardo Ciervo, ala destra che può giocare anche a sinistra. Quando è arrivato a vestire la maglia della Roma, hanno colpito la sua grande facilita di corsa e la sua abilità nel dribbling (anche se a volte perde eccessivamente troppo tempo nella sua azione solitaria, ritardando la giocata).

Ha rinnovato con la Roma il suo contratto fino al 30 giugno 2024 anche Nicola Zalewski. Sicuramente uno dei giovani più promettenti del vivaio giallorosso. Tifoso della Roma, nasce a Tivoli da genitori polacchi, è un esterno sinistro ma può giocare da trequartista ed anche come centrale di centrocampo. E’ stato già convocato con la Roma di Fonseca, in occasione della gara contro il Benevento il 18 ottobre 2020.

Oltre i ragazzi che hanno rinnovato, anche altri giocatori della primavera hanno debuttato in prima squadra. Tra questi Filippo Tripi, difensore centrale e capitano della prima Primavera. Ha debuttato recentemente in prima squadra in Romania contro il Cluj (la vittoria ha portato la Roma a qualificarsi matematicamente al turno successivo).

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