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DAL FLAMENGO CON FURORE

Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien quasi a un tratto, tra un promontorio a destra e un’ampia costiera dall’altra parte“…

Chissà cosa avrebbe scritto il Manzoni dopo aver assistito all’incontro Roma – Como dell’altra sera, dopo aver visto capitolare inesorabilmente i lariani all’Olimpico in una partita di cartello valida per l’alta classifica.

Roma che ha magnificamente interpretato la gara e che l’1-0 finale (grazie al brasiliano Wesley) non rispecchia fedelmente quanto espresso dalla banda Gasp durante tutto l’arco dei 90′. I critici hanno definito la partita come la migliore finora espressa dai giallorossi durante la stagione e, per una volta tanto, ci accodiamo al coro di coloro che salgono sul carro dei vincitori.

Quello che risalta a bocce ferme, sono i punti recuperati sulle squadre che ci precedono in classifica e la distanza che ci separa da quelle che ci inseguono: della serie ‘una belle giornata’.

Chiaramente il messaggio lanciato e riconfermato a tutti è semplice e recita ‘attenti alla Roma‘ perché quest’anno ci siamo anche noi, soprattutto in considerazione del fatto che a gennaio, rinforzi chiesti a gran voce da Gian Piero Gasperini, sono destinati ad arrivare a destinazione – ossia Trigoria- dando modo all’allenatore di poter contare su innesti di un certo valore.

Come nostro costume evitiamo di anticipare nomi di possibili giallorossi anche perché sono da tempo noti e, al solito, vivisezionati in ogni maniera possibile.

Quello che ci fa ben sperare nel proseguo di questa stagione è la (quasi) raggiunta consapevolezza da parte di ogni giocatore, di essere sì parte di un mosaico destinato a divertire i tifosi, ma soprattutto di sapere che nessun sogno è proibito sognare.

Meriti che indubbiamente hanno origine con l’arrivo di sir Ranieri, l’uomo capace di innestare una forza prima sconosciuta in calciatori sull’orlo di una crisi di nervi (leggasi Juric!) e, successivamente proseguita dall’allenatore più antipatico (una volta) ma bravo che oggi dirige la nostra amata squadra.

Sabato sera il viaggio a Torino in casa Rubentus deve ribadire la striscia positiva dei giallorossi e, rientrare nella Capitale con un pareggio sarebbe cosa buona e giusta,

Daje!

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