Che romanisti siamo? Bè è facile dirlo dal momento che ci conosciamo bene tra pregi e difetti.
Una squadra in costruzione con un calciomercato ancora tutto da definire e un nuovo allenatore, non può essere definita con precisione.
Come non è giusto pomparsi dopo vittorie maturate con sparring partner di basso cabotaggio, è altrettanto giusto non deprimersi per una sconfitta seppur fragorosa come quella rimediata contro l’ Aston Villa.
I fantasmi di allenatori del passato (chi scrive rimpiange lo Special One) fanno parte della nostra storia e non possono essere presi a riferimento paragonandoli a Gasperini, alle prese con una realtà nuova e difficile come quella di gestire la Roma in questo contesto.
Mancano tre settimane prima dell’ inizio del campionato e sono attesi altri giocatori mentre quelli già in organico devono continuare ad affinarsi al gioco voluto dal nostro mister.
Calma e gesso allora, reprimendo inutili isterismi e vacui SOS, cercando di avere la necessaria pazienza che ci ha sempre contraddistinto. Ricordiamoci che è appena iniziata una progettualità che ha il suo periodo di gestazione e gridare “al lupo, al lupo” è solamente un atto di disfattismo totalmente gratuito ed inopportuno.
Attendiamo di conoscere il volto della nuova Roma prima di avanzare critiche poco costruttive.
Daje!






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