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GASP DREAM

Non si poteva incominciare nella miglior maniera questo nuovo campionato di serie A per la Roma che, contro il Bologna dei miracoli, ha espresso il gioco voluto dall’antipatico Gasperini.

In fondo il tifoso giallorosso ha poche ma nitide pretese: vedere la propria squadra vincere sempre onorando la maglia.

Certo che con un mercato ancora in piedi tra i paletti imposti dalla UEFA e i mugugni del mister di Grugliasco, le prospettive di miglioramento ci sono e sono tutte nelle mani di Massara che deve restare acrobaticamente in equilibrio per soddisfare le aspettative della proprietà e della tifoseria giallorossa.

E se ancora il Gasp Dream è tutto da completare, si deve festeggiare oltre che per il risultato e la partenza col piede giusto, anche per come la squadra e i nuovi innesti hanno giocato. Ovvio che certi meccanismi devono essere oliati e/o tarati, ma la base pare rispondere ai requisiti che il gioco di Gasperini pretende dalle sue squadre.

Praticamente pare proprio essere partiti con il giusto impegno onde raggiungere risultati oggettivamente importanti non tralasciando il bel gioco. D’altronde quanti negli anni passati hanno invidiato l’aggressività degli orobici allenati dall’attuale mister della magica?

Bisognava ripartire quasi da zero dopo la scorsa stagione che, eccetto il miracolo di sir Claudio Ranieri, sarebbe stata totalmente fallimentare. Quanto fatto finora in ambito di acquisti e cessioni è indicativo di un nuovo corso che nel medio termine dovrebbe sganciare la società da quelle forche caudine imposte dal fair play finanziario che malversate gestioni passate ci hanno da anni lasciato in eredità.

Se l’ipotesi stadio e nuovi possibili investimenti sono processi futuribili, al momento ciò che ci preme è vedere la Roma competere per i vertici del campionato e riprendere l’Europa che un certo mr. Tylor (sempre freddo per carità!) ci ha ingiustamente negato.

Francamente non mi pare chiedere troppo…basta poco.

Daje!

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